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Un Master Europeo su Alcol e le Droghe (EMDAS)

L'uso di alcol, droghe e tabacco è diventato una delle principali preoccupazioni per la maggior parte dei governi di tutto il mondo. Per questo motivo è cresciuto anche il livello di collaborazione internazionale al fine di elaborare politiche e strategie adatte ad affrontare le cause e i problemi connessi all’uso di sostanze psicoattive.
Parallelamente c’è stato un aumento di ricerche e pubblicazioni volte a fornire delle basi di evidenza scientifica a supporto degli interventi.
Ma qual è il problema che tutte queste misure intendono risolvere o migliorare? Tutti concordano sul fatto che ci sia un problema? C’è una visione unanime della natura dei problemi da affrontare e su come farlo da parte di medici, antropologi, economisti, consumatori di droghe e alcol, politologi, ricercatori, produttori e commercianti? A fronte di tanti accordi internazionali, organizzazioni e movimenti internazionali, piani d'azione ed evidenze scientifiche, come mai esistono ancora notevoli differenze tra i modi in cui i diversi paesi pensano e rispondono all'uso delle varie sostanze?

Perchè un master Europeo? Si parla molto di differenze tra le culture del bere dei paesi del Nord e del Sud Europa, ma l'Europa – come la stessa Italia - contiene una vasta gamma di culture, credenze e comportamenti relativi al consumo di bevande alcoliche.
Quanto sono utili i risultati degli studi condotti prevalentemente negli Stati Uniti o in Australia al fine di comprendere la situazione italiana o in altri paesi europei? Quanto sarebbe opportuno in Italia aumentare l'età consentita per l'acquisto di alcol a 18 o a 21 anni o incoraggiare i genitori a ritardare il permesso di bere ai figli fino a 15 anni? E come sarebbe accolto questo suggerimento in Gran Bretagna, Danimarca o Slovenia?
Anche a causa delle difficoltà linguistiche, si tende a fare riferimento alle ricerche effettuate dai principali produttori di evidenze scientifiche - Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna – e alle politiche e ai piani d'azione internazionali ed europei che sono fortemente influenzati da queste ricerche.
Ci sono però molte questioni aperte sulle evidenze dei dati, sulla loro produzione e sul loro effetto sulle politiche e sulle pratiche europee. Gli studenti saranno quindi coinvolti in un esame critico delle evidenze scientifiche - su come vengono prodotte, diffuse e recepite - e della loro rilevanza nei diversi contesti politici, sociali, economici e culturali.
Questi sono solo alcuni dei quesiti sui quali verterà il programma del master, proponendo agli studenti di riflettere in una prospettiva multidisciplinare e internazionale.
Focalizzare l'attenzione sull'Europa non significa negare la rilevanza delle influenze internazionali globali ed escluderle, ma rivolgere una maggiore attenzione a conoscere e comprendere la storia, le tradizioni, le culture legate all’uso di sostanze stupefacenti, e la varietà di risposte formali e informali, nell’ambito dell’Europa stessa. Gli studenti del master si avvarranno quindi di docenti europei e avranno l'opportunità di condividere risultati di ricerca, esperienze e conoscenze personali relative ai propri paesi. Avranno inoltre la possibilità - e auspicabilmente il desiderio - di studiare nelle Università partner o di effettuare tirocini in Europa.